ROTTAMAZIONE

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 24 marzo 2017, ha approvato un decreto legge che proroga i termini relativi alla disciplina della definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2016.  Nello specifico viene prorogato al 21 aprile 2017 il termine entro il quale i debitori potranno presentare la dichiarazione prevista, allo scopo di favorire ulteriormente l'adesione dei cittadini interessati all'istituto definitorio.

ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE CON IVA E MULTE, ADDIO EQUITALIA

Accesso alla rottamazione
Può accedere alla “rottamazione” chi ha carichi per ruoli affidati all’agente della riscossione nel periodo 2000/2016 e chi ha già in corso una dilazione con Equitalia e sia in regola con i pagamenti al 31 dicembre 2016. Le somme già versate a titolo di sanzioni e interessi di mora non saranno rimborsate, né compensate. Gli aggi/compensi di riscossione sono dovuti per l’intero ammontare in proporzione al debito residuo.
 
Definizione agevolata
I contribuenti possono estinguere il debito ad esclusione degli interessi di mora e le sanzioni dei ruoli affidati all’agente della riscossione dal 2000 al 2016 relativi a:
§ imposte, compresa Iva, tributi, contributi previdenziali e assistenziali (INPS, Casse private e altri enti di previdenza);
§ infrazioni derivanti da violazioni del Codice della Strada, per quanto riguarda le sanzioni ma non gli interessi;
§ tributi emessi da Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni (es. ICI/IMU e Tassa Rifiuti)

Esclusioni dalla definizione agevolata
Le esclusioni sono limitate a:
§ IVA all’importazione (per i dazi)
§ somme oggetto di condanna della Corte dei Conti
In tema di rottamazione delle multe per infrazione al Codice della strada, le limitazioni saranno imposte dagli Enti locali, Comuni, Province e Regioni che decideranno autonomamente sull’adesione alla sanatoria.
In pratica, i contribuenti potranno usufruire dello sconto sulle multe stradali solo se l’Ente locale avrà espressamente deliberato la sua adesione alla misura, pubblicandola sul proprio sito web istituzionale entro 30 giorni dalla pubblicazione della nuova norma.
 
Modalità di adesione
I contribuenti che intendono avvalersi della rottamazione dovrannopresentare istanza all’Agente della Riscossione entro il 31 marzo 2017 (modifica intervenuta in fase di approvazione e conversione.), indicando la modalità di pagamento scelta, con impegno a rinunciare al ricorso/contenzioso.
Solo successivamente (nel momento in cui l’impegno alla rinuncia si formalizzerà) verranno comunicati gli importi da pagare.
La procedura si perfezionerà la comunicazione di accettazione di Equitalia arriva entro il 31 maggio dell'anno prossimo e il pagamento delle rate, in un numero massimo di 5, inizia a luglio 2017 e termina non oltre settembre 2018.
L'importo complessivo va versato per il 70% entro l'anno prossimo (2017) e per il residuo 30% nel 2018.
Dilazioni in corso
Coloro i quali hanno una dilazione in corso potranno usufruire della rateizzazione, a condizione che i pagamenti siano regolari. Per i contribuenti che hanno già effettuato alcuni pagamenti, non è ammesso alcun rimborso.
 
Decadenza dalla rottamazione
Il mancato, insufficiente o tardivo pagamento delle rate determinerà la decadenza dalla definizione, ripristinando le misure cautelari e/o esecutive sulle somme residue ancora dovute e l’esclusione da una nuova rateazione.
 

Massimo Guermani
Commercialista  & Revisore Legale
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